Lo scrittoio fantasma #1 | Quello che scrive e non si vede

| Ghost Road Trip | di CalebWorcester



Non contento di aver lanciato una rubrica sull’editing, ho pensato di iniziarne una sul primo mestiere editoriale della mia vita, quello di ghostwriter.

Accantoniamo per un attimo le definizioni sparse e proviamo a tirarne fuori una ad hoc per questa rubrica:

Uno scrittore fantasma è un autore dotato di un talento almeno discreto, camaleontico per natura, che trasforma in un romanzo o in un saggio quell’idea che un signor X o una signora Y hanno avuto ma che, per inesperienza, incapacità o mancanza di volontà, non scriveranno mai.

E quel “mai” a me piace, perché è alla base dell’intreccio di mestieri che porto avanti.

Ma si può dire anche così:

Uno scrittore fantasma è quello che scrive e non si vede.

(No, un ghostwriter non è uno scrittore che fa ghosting.)

Torniamo sul “mai” di cui sopra. Se hai un’idea e in fondo, pensandoci e ripensandoci, hai anche un po’ di voglia di scriverla, io posso insegnarti a farlo. È una faccenda diversa dal ghostwriting, un mestiere diverso. Scrivere come Edgar Allan Poe e Franz Kafka, ecco… quello non si può insegnare. O sei così e hai vissuto cosà, oppure niente da fare. Ma un buon libro, quello sì, lo possiamo scrivere tutti… ma non in tutti i momenti della nostra vita.

Se però credi che un libro non lo scriverai mai e poi mai – perché non c’hai voglia e/o tempo e/o pazienza – allora interviene la mia minaccia fantasma.

È un rimedio estremo ma anche, in ordine sparso: una garanzia di qualità, un approccio consapevole alle sostanze editoriali che possono risultare nocive e un parco dei divertimenti dove non siete più soltanto tu e l’idea e/o tu e il libro. Hai presente la piacevolezza di chiacchierare con ChatGPT delle tue idee? Moltiplica quel piacere per un numero che tende all’infinito e otterrai come risultato il senso di appagamento nel parlare delle tue idee con una persona che di lavoro fa esattamente questo.

Ma farsi scrivere un libro da un ghostwriter non è un po’ come truccare le carte?

No, ma di questo ne riparleremo.

Anticipazioni sulla prossima puntata: anche i ghostwriter hanno dei ghostwriter.


Commenti

Post più popolari